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Bruciore di stomaco, difficoltà a digerire, nausea, perdita di appetito, pancia gonfia: tutti conoscono i principali sintomi della gastrite. Molti però non sanno che, tra le cause che possono provocarla o renderla più acuta, c’è il cambio di stagione.

Le cause

La gastrite, come è noto, è un’infiammazione del rivestimento interno dello stomaco, cioè della mucosa gastrica. Le cause principali di tale infiammazione sono scorrette abitudini alimentari (cibo eccessivo), fumo, alcol e stress o la contemporanea presenza di altre malattie. Anche i cambi di stagione, però, possono accentuare o causare la gastrite. Questo fenomeno si verifica in modo più evidente nel passaggio dall’inverno alla primavera che, a causa dell’aumentata esposizione alla luce, stimola nel corpo la produzione di cortisolo (il cosiddetto “ormone dello stress”) al quale il sistema gastrointestinale è molto sensibile. È proprio l’aumento dei livelli di cortisolo nel sangue conseguente al cambio di stagione a determinare una maggiore produzione di acido cloridrico nello stomaco. Da ciò deriva un aumento dell’acidità e la comparsa di gastrite, soprattutto nei soggetti predisposti (in quanto fumatori, dediti all’abuso di alcol o in condizioni di forte stress). Un ulteriore motivo può risiedere nel cambio delle abitudini alimentari: ci sono persone che tendono a mangiare di più nelle stagioni calde, altre nei mesi freddi. Secondo alcuni la gastrite da cambio di stagione potrebbe rientrare in una forma di meteoropatia.

Sintomi e durata della gastrite dovuta al cambio di stagione

  • il bruciore alla “bocca” dello stomaco (pirosi), correlato all’acidità da aumentata secrezione di acido cloridrico
  • il gonfiore addominale
  • la nausea
  • il vomito

Quanto dura questa forma di gastrite? Solitamente si tratta di episodi ricorrenti che tendono gradualmente a regredire, soprattutto se si adottano fin da subito alcuni semplici rimedi. Soltanto nel caso in cui il bruciore durasse più di una settimana, è opportuno consultare il medico.

Qualche rimedio naturale

Esistono alcuni rimedi naturali molto efficaci nell’evitare l’aggravarsi dei sintomi proprio nel periodo dei cambi di stagione e che può valere la pena conoscere e provare. Specificamente indicate sono alcune tisane da bere dopo un pasto, ovvero quelle a base di: camomilla (a effetto sedativo, digestivo e antinfiammatorio); liquirizia (ad azione antinfiammatoria, utile per il benessere dell’intero apparato digerente); malva (ad azione antinfiammatoria e protettrice della mucosa gastrica), valeriana (con attività ansiolitica e anti-stress); melissa (indicata negli stati d’ansia con somatizzazioni a carico del sistema gastroenterico e ad azione antinfiammatoria utile a contrastare disturbi della digestione, nausea e flatulenza). Accanto a questi validi aiuti, è altrettanto importante modificare le proprie abitudini alimentari: innanzitutto ci sono cibi da evitare in quanto stimolano la produzione di acido nello stomaco, come i pomodori, gli agrumi, il cioccolato, il caffè, la menta, i cibi piccanti, i grassi e i condimenti quali strutto o burro, specie se portati ad alte temperature. Una regola generale, valida sempre (e tanto più quando si vogliono ridurre i fastidi della gastrite da cambio di stagione) è quella di non eccedere nel pasto serale, ma di distribuire in modo bilanciato il cibo nei tre pasti principali, eventualmente con l’aggiunta di due spuntini leggeri (a metà mattinata e nel pomeriggio). Una volta elencati i “divieti”, è giusto porsi la domanda: «cosa mangiare, allora?». In effetti è fondamentale – soprattutto se i disturbi tendono a non passare o a ripresentarsi – seguire una dieta specifica. Ecco dunque un elenco di alimenti da consumare nell’ambito di una dieta per gastrite:

  • frutta e verdura di stagione, crude o cotte al vapore (evitando solo cavoli, cavolfiori e broccoli);
  • latte e yogurt (con moderazione);
  • cereali integrali (riso, orzo, farro, miglio, quinoa);
  • carne bianca (poco grassa);
  • pesce bianco (in tagli di piccole dimensioni);
  • olio d’oliva a freddo, senza eccessi (unico condimento permesso);
  • spezie (tranne quelle piccanti come pepe, peperoncino, curry, etc.);

Ultimo consiglio importante è quello di fare piccole passeggiate dopo ogni pasto, o comunque di non sedersi o sdraiarsi appena finito di mangiare, dato che il movimento facilita la digestione e riduce il senso di peso allo stomaco.

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