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Svariati disturbi che interessano l’apparato gastrointestinale dipendono da intolleranze alimentari, termine che identifica un vasto gruppo di reazioni avverse al cibo basate sulla suscettibilità individuale che, contrariamente alle intolleranze alimentari, non sono provocate dal sistema immunitario.

Le intolleranze alimentari negli adulti e nei bambini

Le intolleranze alimentari possono manifestarsi negli adulti con una sintomatologia molto varia:

  • gonfiore
  • diarrea
  • dolori addominali
  • perdita di peso
  • vomito
  • sangue nelle feci
  • dermatiti
  • difficoltà respiratore
  • insonnia
  • sintomi neurologici (cefalea, emicrania)

Nel bambino, i sintomi possono apparire già nei primi mesi di vita, specie in fase di svezzamento. I principali sono: diarrea, vomito e dolori addominali. A questi possono poi associarsi in fase di crescita: stanchezza, difficoltà di concentrazione, mal di testa, disturbi del sonno, tosse, dolori muscolari e articolari, gastrite, colite, gonfiore addominale, ansia e malessere generale. In questi casi è opportuno rivolgersi subito al medico specialista.

I tipi di intolleranze più diffuse

Esistono molti tipi di intolleranze alimentari. Tra le più frequenti vi sono:

  • Intolleranza al lattosio: quest’ultimo è lo zucchero contenuto nel latte. I soggetti interessati hanno una carenza di lattasi, l’enzima che scinde lo zucchero del latte in glucosio e galattosio, assorbibili nell’intestino (Fig.1). In carenza di tale enzima, il lattosio giunge nell’intestino crasso dove viene fermentato dalla flora batterica locale. determinando dolori intestinali, eccessiva flatulenza ed episodi frequenti di diarrea.

    Figura 1 – Azione dell’enzima lattasi: scissione del lattosio in galattosio e glucosio
  • Intolleranza al glutine o celiachia:il glutine è la proteina presente nel grano ed è una patologia in aumento, soprattutto nei bambini. Nei soggetti intolleranti al glutine l’assunzione della sostanza provoca un danno del rivestimento intestinale e una ridotta capacità di assorbimento dei principali nutrienti contenuti nel cibo.
  • Favismo ovvero deficit ereditario dell’enzima glucosio-6-fosfato-deidrogenasi (G6PD), fondamentale per la difesa dei globuli rossi (o eritrociti) dall’ossidazione e, quindi, per la loro integrità: ciò comporta, per chi ne è affetto, la necessità di evitare alimenti come fave, piselli e verbena in quanto l’assunzione di tali alimenti può provocare emolisi acuta (rottura dei globuli rossi) e ittero (pigmentazione giallastra della cute dovuta a innalzamento eccessivo dei livelli di bilirubina, pigmento derivante dal catabolismo epato-biliare degli eritrociti).
  • Intolleranza al nickel:oltre all’allergia da contatto, questo metallo pesante provoca intolleranze alimentari in quanto è presente, in misura diversa, in quasi tutti gli alimenti. Tra questi i più ricchi in nickel sono il cioccolato, la frutta secca, i legumi, i pomodori e gli spinaci.

Il test 108 per le intolleranze alimentari

Per individuare possibili intolleranze alimentari esistono specifici esami sierologici (esami del sangue), cutanei (prick test), del respiro (breath test, per l’intolleranza al lattosio). Una frequente strategia confermativa (dieta di esclusione) consiste nell’eliminare dalla dieta l’alimento sospetto per un periodo di 2 o 3 settimane, per verificare la scomparsa o la persistenza dei sintomi una volta reinserito. Si tratta di test specialistici validati scientificamente mentre altri, proposti in qualche farmacia, secondo gli esperti possono offrire risultati meno affidabili. Uno dei test che di recente sta ottenendo maggiore interesse è il “Test 108 Alimenti”, che analizza una gamma completa di alimenti, da quelli più comuni a quelli più particolari, che possono essere responsabili di un’intolleranza alimentare. In particolare, il Test misura gli anticorpi IgG totali prodotti dal sistema immunitario contro uno o più alimenti specifici tra i 108 testati. Questo Test – il cui costo è di 175,20 euro - si esegue con un prelievo di sangue. Questo l’elenco completo degli alimenti testati:

  • Intolleranza al glutine e ai cereali: Orzo, Giladina/glutine, Avena, Segale, Farro, Grano, Grano Saraceno, Semi di lino, Mais , Miglio, Riso.
  • Intolleranza a carni bianche e rosse: Manzo, Pollom Agnello, Maiale , Tacchino.
  • Intolleranza a ortaggi, tuberi, funghi e legumi: Patata, Pomodoro, Rapa, Zucchine, Carciofo, Asparago, Carota, Sedano, Spinaci, Mix funghi 1, Mix funghi 2, Lattuga, Songino, Fagiolino, Pisello, Melanzana, Barbabietola, Peperone dolce, Broccoli, Semi di soia, Cetriolo, Rafano, Porro, Oliva, Cipolla, Lenticchia, Fagiolo bianco.Patata, Pomodoro, Rapa, Zucchine, Carciofo, Asparago, Carota, Sedano, Spinaci, Mix funghi 1, Mix funghi 2, Lattuga, Songino, Fagiolino, Pisello, Melanzana, Barbabietola, Peperone dolce, Broccoli, Semi di soia, Cetriolo, Rafano, Porro, Oliva, Cipolla, Lenticchia, Fagiolo bianco.
  • Intolleranza a pesce e crostacei: Gamberetto di fiume, Salmone, Tonno, Vongola, Acciuga, Pesce spada, Trota, Sogliola, Merluzzo, Gamberetto.
  • Intolleranza alla frutta:Limone, Nettarina, Uva (bianca/nera), Mela, Albicocca, Banana, Ciliegia, Cocco, Kiwi, Arancia, Ananas, Fragola, Anguria, Pera, Prugna, Pompelmo, Pesca, Dattero.
  • Intolleranza alla frutta secca:Nocciola, Arachide, Pistacchio, Sesamo, Semi di girasole, Noce, Mandorla, Anacardo.
  • Intolleranza alle spezie:Pepe (nero/bianco), Cannella, Timo, Cavolo rosso, Noce moscata, Origano, Prezzemolo, Menta piperita, Seme di papavero, Rosmarino, Vaniglia, Fava di cacao, Aglio, Semi di senape, Peperoncino, Basilico.
  • Intolleranza al lattosio:Latte di capra, Latte di pecora, Latte di mucca, Yogurt, Formaggio di pecora, Formaggio di capra.
  • Intolleranza all'uovo:Tuorlo d'uovo, Albume.
  • Intolleranza al lievito:Lievito di birra, Lievito madre.
  • Intolleranza al miele:Miele.
  • Intolleranza a caffeina e teina:Caffè, tè nero.

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