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È un disturbo estremamente fastidioso che si caratterizza per una serie di sintomi di varia natura (come senso di sazietà, gonfiore addominale, bruciore) che insorgono a digiuno o dopo mangiato o indipendentemente dai pasti ma che sembrano non avere una causa precisa. Parliamo della dispepsia funzionale che interessa un gran numero di persone le quali, peraltro, spesso non conoscono le cause del proprio malessere e, di conseguenza, quale sia il modo più corretto di affrontarlo.

Che cos’è la dispepsia funzionale, conosciuta come digestione lenta

Non è un caso che questo disturbo, comunemente conosciuto come “digestione lenta”, sia definito in medicina come “dispepsia funzionale”. Con “dispepsia” si intende appunto una difficoltà digestiva mentre il termine “funzionale” sta a indicare l’assenza di un danno o di una lesione evidente d’organo e, di conseguenza, il fatto che la sintomatologia sia dovuta solo a un’alterazione della funzionalità. Come è possibile allora che l’apparato gastrointestinale sia alterato nelle sue funzioni causando disturbi pur non essendovi una causa organica? In effetti, è ormai accertato che la motivazione di fondo della dispepsia funzionale – una volta verificata l’assenza di qualunque danno anatomico in gastroscopia – risieda in una condizione di disagio emotivo, come per esempio:

  • ansia
  • stress
  • preoccupazioni (di tipo lavorativo, sentimentale, scolastico, economico)

Tali stati di tensione, in soggetti predisposti, vengono “somatizzati”, ovvero “trasformati” dal cervello in disturbi localizzati a livello del corpo (e tipicamente dell’apparato gastrointestinale), dando luogo ai tipici sintomi della dispepsia funzionale (come il gonfiore addominale) che, durante o dopo i pasti, diventano più acuti.

I sintomi

La dispepsia funzionale si presenta con una vasta varietà di sintomi localizzati prevalentemente a livello dello stomaco e del duodeno. I sintomi tipici comprendono:

  • senso di sazietà precoce durante i pasti
  • dolore epigastrico (nella parte alta dell'addome)
  • gonfiore addominale
  • alitosi
  • bruciore di stomaco (pirosi gastrica)

A questi, possono aggiungersene altri, variabili nelle singole persone e per grado di intensità

  • nausea o vomito
  • eruttazione
  • senso di rigurgito

Rimedi farmacologici e rimedi naturali

Le cure in caso di dispepsia funzionale sono di vario tipo. Da quanto detto, un primo intervento curativo importante consiste nel recupero di un equilibrio psicologico e, soprattutto, nella riduzione dell’ansia e dello stress che, a causa delle fitte connessioni nervose del cervello con l’ intestino, facilmente coinvolgono quest’ultimo nella sensazione di tensione addominale. Come rimedi farmacologici, data la componente psicosomatica della patologia, possono essere indicati ansiolitici (benzodiazepine) o antidepressivi triciclici a bassi dosaggi, efficaci in caso di dispepsia legata allo stress. Quanto ai rimedi naturali (Tabella 1), si possono identificare due grandi “famiglie” di supporti offerti dal mondo vegetale, utilizzabili a seconda della sintomatologia prevalente:

Rimedi naturali Indicazione (sintomo prevalente) Effetto del rimedio
Tisane e infusi a base di:
  • finocchio
  • anice
  • limone
  • zenzero
  • menta
  • liquirizia
Sensazione di pienezza e gonfiore addominale, con eruttazioni Blando stimolo allo svuotamento dello stomaco
Infusi a base di:
  • camomilla
  • tiglio
Sintomi simili alla gastrite Effetto calmante sulla mucosa gastrica e sulla psiche
Tabella 1 - Rimedi naturali impiegabili in caso di dispepsia funzionale

La dieta da seguire in caso di dispepsia funzionale

In ogni caso, dato che spesso la dispepsia funzionale è almeno in parte legata a cattive abitudini alimentari, un primo rimedio consiste nel recuperare una dieta equilibrata e bilanciata. Innanzitutto ,è opportuno evitare tutti quegli alimenti che possono irritare la mucosa gastrica e aumentare la secrezione acida, acutizzando la sensazione di bruciore e cattiva digestione. In altre parole, occorre seguire una dieta che riduca o elimini:

  • grassi e cibi elaborati
  • cibi piccanti o speziati
  • pasti troppo caldi o troppo freddi
  • alcol e caffè

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