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La nausea è uno dei disturbi più frequenti e fastidiosi, e può essere dovuta a numerose cause. Tra queste, sicuramente importante può essere una gastrite o disturbi associati alla “cattiva digestione”, tipicamente dopo un pasto eccessivo. Spesso il disagio che accompagna questo disturbo è così forte che si rimane prostrati e non si ha la lucidità di ricorrere ad alcuni semplici rimedi che aiutano a contrastarlo.

Cos’è la nausea?

La nausea consiste principalmente in una sensazione sgradevole di mal di stomaco quasi sempre associata a sensazione urgente di vomitare. Occorre sottolineare che lo scopo di questo sintomo è protettivo, nel senso che il nostro corpo ci avvisa della possibilità di avere assunto sostanze non salutari che devono essere espulse dall’organismo. Possono inoltre presentarsi altri sintomi come disgusto per il cibo (anche solo per il suo odore), dolore all’addome, mal di testa, eccessiva sudorazione e senso di stanchezza.

Le cause della nausea

La nausea può essere stimolata da due grandi categorie di cause: fattori non patologici (i più frequenti), ma anche vere e proprie patologie, a carico dell’apparato gastrointestinale o di altri organi (tab.1).

CAUSE PATOLOGICHE CAUSE NON PATOLOGICHE
Disturbi epatici Affaticamento della vista
Problemi tiroidei Abuso di alcol, cattiva alimentazione
Problemi gastrici (sindrome del colon irritabile, gastrite, dispepsia funzionale, gastroenterite da influenza stagionale, malattia da reflusso gastroesofageo, disturbi della mucosa gastrica) Pressione bassa
Dolore cervicale Ciclo mestruale
Disturbi intestinali Fumo e caffè
Labirintite Gravidanza
Problemi di colecisti Situazioni stressanti, periodi di ansia
Mal di testa (cefalea, emicrania) Farmaci
Tabella 1 - sostenute da patologie, a destra una lista di ragioni temporanee, fisiologiche o correlate agli stili di vita.

Proprio l'estrema varietà dei fattori scatenanti spiega la grande varietà con la quale la nausea puà presentarsi.

La nausea: ecco come può manifestarsi

Sono svariati i modi con i quali la nausea può comparire. La nausea dopo i pasti (colazione, pranzo o cena) è uno dei modi più comuni attraverso i quali si presenta il disturbo, in particolare se si è consumato troppo cibo o se si è consumato il pasto troppo velocemente (cattiva digestione). In questi casi, si accompagna ad altri sintomi tipici del mal di stomaco (pesantezza, dolori addominali, crampi allo stomaco, acidità di stomaco, gonfiore e tendenza al reflusso gastroesofageo). Di solito il problema è occasionale e passa da solo in poco tempo. Altre volte la nausea percepita dopo aver mangiato è dovuta a malattie dell’apparato digerente, come il reflusso gastrico o una gastroenterite infettiva: in questi casi se il problema persiste occorre consultare il medico. Importante, inoltre, è lo stretto rapporto tra nausea e mal di testa; infatti un attacco di emicrania può manifestarsi dopo un’indigestione, ma è anche vero che la nausea può scatenarsi nel corso di un mal di testa: questo è correlato alle ampie connessioni nervose che collegano l’apparato gastroenterico con il sistema nervoso centrale (il cosiddetto “asse intestino-cervello”). Questi tipi di collegamenti spiegano anche la frequente nausea da stress o da ansia che prende origine dal fatto che quando si è nervosi o sotto tensione ne risente il benessere dell’apparato gastroenterico: ciò porta spesso a fenomeni di cattiva digestione che possono innescare il senso di vomito. A volte le persone lamentano nausea di notte: nella maggior parte dei casi questa è dovuta al fatto di andare a letto quando si è sotto stress o ansiosi, oppure in seguito ad abuso di alcol o subito dopo una cena abbondante. La cosiddetta nausea mattutina, invece, che si manifesta appena svegli, può essere indicativa di cattiva alimentazione, condizioni di stress, reflusso acido o stato influenzale, ma anche di pressione bassa, artrosi cervicale, vertigini o cefalea. In molte donne nausea e ciclo mestruale sono 2 disturbi correlati tra loro, con manifestazione più o meno regolare del disturbo, a causa delle fisiologiche variazioni ormonali. Infine, in tutti i casi, se il disturbo da episodico diventa cronico, è possibile che si tratti di nausea psicosomatica, più complessa da gestire, poiché sintomo di un rifiuto della propria realtà che altera il rapporto con il cibo.

Cosa mangiare in caso di nausea

Quando si presenta la nausea, è importante riuscire:

  • bere a piccoli sorsi circa otto bicchieri di liquidi al giorno (preferibilmente acqua, oppure tè al limone o una tisana allo zenzero)
  • fare molti piccoli pasti durante la giornata (fino a sei/otto)
  • mangiare alimenti leggeri e facilmente digeribili (come cracker e pesce al vapore)

In generale, è meglio scegliere cibi poveri di fibre e ricchi di amido (quali riso, patate) ed evitare invece quelli con troppe proteine o grassi. Importante è anche assumere alimenti ricchi di sali minerali e vitamine; in questo senso la frutta più adatta è costituita da banane, mele, pesche e fragole, mentre gli ortaggi molto salutari in causa di nausea sono cavoli, cime di rapa e broccoli. Indicati, infine, sono cibi ricchi di acqua come zuppe, minestre di verdura, gelatine e ghiaccioli. Tutto questo aiuta la reidratazione e favorisce la digestione.

Qualche rimedio naturale contro la nausea

Esistono vari rimedi naturali efficaci per far passare la nausea. Ecco i più impiegati ed efficaci:

  • lo zenzero (specie contro il mal d’auto e le nausee mattutine in gravidanza), in forma di tisana oppure pezzetto fresco o candito o ancora in polvere o sotto forma di gocce di olio essenziale (aromaterapia)
  • il limone, da bere in acqua bollente o inalato come olio essenziale
  • il
  • un infuso tiepido di camomilla
  • la menta piperita, come gocce di olio essenziale o sotto forma di tè con una fetta di limone

Uno dei rimedi naturali più efficaci per far passare la nausea è lo zenzero, sia da bere come tisana, sia come pezzetto fresco o candito da mangiare, oppure in polvere (da assumere insieme a un cucchiaino di miele) o come gocce di olio essenziale da inalare (aromaterapia). Anche il limone è un rimedio molto impiegato, da bere in acqua bollente o come olio essenziale. Utile per la riduzione del sintomo è anche una tradizionale tazza di infuso tiepido di camomilla. Efficace è anche la menta piperita, ponendo una o due gocce di olio essenziale sotto la lingua oppure bevendo un tè alla menta con una fetta di limone o un infuso della pianta.

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