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COS’É E A CHE COSA SERVE

All’apparenza tutti sanno che cos’é lo stomaco e a che cosa serve: anche senza essere medici esperti, si sa che é una specie di sacca posta dove i cibi, arrivati dalla bocca attraverso il “tubo verticale” dell’esofago, iniziano a essere digeriti per completare nell’intestino l’opera di assorbimento delle sostanze alimentari. Tutto vero, in realtá, ma una conoscenza più approfondita dell’anatomia di quest’organo permette di capire meglio le sue funzioni e, quindi, anche le origini dei suoi disturbi.

  • Lo stomaco: l’anatomia
  • A che cosa serve

Lo stomaco: l’anatomia

Cominciamo allora ad esaminare meglio l’anatomia dello stomaco. Si può definire come un “allargamento del tubo digerente” connesso tramite due orifizi:

  • in alto con l’esofago (attraverso il cardias)
  • in basso con l’intestino tenue (tramite il piloro)

É dotato di una struttura elastica che gli permette di variare in forma e dimensioni a seconda del cibo presente nel suo interno, grazie anche alle pliche che ricoprono la sua parete interna. Particolarmente complessa é la struttura della sua parete, costituita da tre strati. Ecco in Tabella 1 come si chiamano, come sono disposti e la loro funzione.


Mucosa Gastrica Strato più interno Secrezione dei succhi gastrici, creazione dell’ambiente acido gastrico, produzione di muco che protegge la mucosa stessa dai processi digestivi
Strato muscolare Strato intermedio Composto a sua volta di tre strati di muscoli disposti in modo diverso così da permettere con la loro contrazione il rimescolamento del cibo
Tonaca sierosa Strato più esterno di rivestimento Tunica che avvolge completamente lo stomaco
Tabella 1 - Struttura delle pareti dello stomaco

Le caratteristiche degli strati variano a seconda delle differenti zone dello stomaco. In quest’organo si distinguono infatti: (Figura 1):

Figura 1 Struttura anatomica dello stomaco. In alto la parte terminale dell’esofago che, attraverso la valvola cardiale, porta il cibo dalla bocca al fondo e al corpo dello stomaco, caratterizzata dalla rugositá delle pliche della mucosa. Al termine, tramite l’orifizio pilorico, si ha il passaggio al duodeno, che rappresenta la prima parte dell’intestino tenue.

Un aspetto importante da conoscere é che, mentre lo stomaco é posizionato nella parte superiore sinistra dell’addome, a destra dello stomaco ci sono il fegato, la cistifellea e il pancreas. Il duodeno riceve da questi organi elementi importanti per la prosecuzione della digestione, quali la bile (tramite il coledoco che riunisce la sostanza prodotta nel fegato e accumulata nella cistifellea) e il succo pancreatico, ricco di enzimi digestivi. Per questo motivo bisogna essere attenti quando il mal di stomaco e il dolore sono percepiti nell’addome superiore destro, in quanto potrebbero non essere dovuti a problemi gastrici ma a patologie più gravi a carico degli organi biliari o del pancreas e richiedere la consulenza del medico.

A che cosa serve lo stomaco

La funzione dello stomaco é, fondamentalmente, di due tipi:

  • permette il passaggio del cibo verso l’intestino
  • partecipa contemporaneamente alla digestione degli alimenti.

In particolare, nello stomaco il cibo inizia a essere degradato nei suoi elementi costitutivi fondamentali. Più precisamente, i succhi gastrici e gli enzimi avviano la digestione dei lipidi, scomponendoli ad acidi grassi, e delle proteine “frantumate” in amminoacidi.

I carboidrati sono invece meno coinvolti in questi processi a causa dell’ambiente acido dello stomaco. Nello stomaco invece possono essere assorbiti direttamente alcol e acqua. Nel complesso, la digestione é resa possibile dalle ghiandole gastriche che secernono i tre componenti fondamentali del succo gastrico (Tabella 2).

Pepsinogeno Dopo essere convertito in pepsina, determina la scomposizione delle proteine in aminoacidi
Acido cloridrico Elemento necessario perché la pepsina possa svolgere la sua funzione
Fattore intrinseco Fondamentale per l’assorbimento della vitamina B12 nell’intestino e del ferro
Tabella 2 - Componenti fondamentali del succo gastrico

Le funzioni digestive sono favorite dalle contrazioni della muscolatura gastrica che consentono di rimescolare il contenuto dello stomaco. Entro cinque ore il cibo solido proveniente dall’esofago é ridotto a una sostanza semifluida detta "chimo", inviata all’intestino attraverso la valvola pilorica che, chiudendosi, impedisce il ritorno del chimo stesso nello stomaco.

Le informazioni contenute in questa pagina sono da intendersi a titolo informativo e non sostituiscono in nessun caso assistenza o consiglio medico